Gmail dichiara Guerra al Phishing

Gmail introduce delle novità nella sua piattaforma email, inserendo un bollino di autenticità per le mail provenienti da Paypal e da Ebay, al fine di proteggere i propri utenti da attacchi di phishing.

Inserito in: Notizie - Da Lia Caminiti Nessun commento

Come sappiamo, i sistemi di pagamento elettronico hanno uno svantaggio: la possibilità di essere sottoposti più facilmente a truffe e a furti di identità.

L’attività di carpire informazioni che dovrebbero restare riservate è denominata, con terminologia inglese, phishing.

Uno dei casi di phishing più diffuso è la ricezione di e-mail, apparentemente provenienti dal sito su cui abbiamo il conto corrente o il sistema di pagamento, che ci richiedono di inserire le nostre credenziali di accesso su un sito in tutto e per tutto simile all’originale, ma in realtà ben diverso, perché costruito ad hoc dai truffatori.

Gmail ha sviluppato un’add on, che consente di filtrare in automatico le mail veritiere da quelle di phishing: il filtro funziona per ora solo con le e-mail provenenti da Ebay o da Paypal, che sono attualmente i siti più contraffatti tramite phishing.

gmail lab

Il filtro viene visualizzato come una piccola ampolla verde, accanto al nostro indirizzo Gmail, in alto a destra: cliccando su questa icona, si visualizza una pagina web, in cui compare la possibilità di abilitare il filtro.

gmail phishing

Selezionata l’opzione desiderata, bisogna cliccare su “Salva modifica”.

Completata questa procedura, tutte le e-mail realmente provenienti da Ebay o da Paypal saranno corredate da un’icona che ne attesta l’autenticità: la mancanza di tale icona indica con certezza che la comunicazione ricevuta non proviene dal mittente dichiarato, ma da un sito realizzato da soggetti che con ogni probabilità vogliono truffarci.

Questa add ha indubbiamente il vantaggio di dare un “bollino” di autenticità alle e-mail realmente provenienti da Ebay o Paypal, focalizzando la nostra attenzione su quelle che non hanno questo bollino. La semplicità con la quale quest’opzione sia implementabile ci fa stupire sul fatto che sia stata introdotta solo così tardi. Ci auguriamo che le piattaforme e i siti web protetti e supportati siano sempre di più, e non limitate ai siti suddetti. Sicuramente da oggi abbiamo un motivo in più per passare a Gmail.

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Autore dell'articolo: - Lia Caminiti, 34 anni, è curiosa ed appassionata al mondo bancario e del mercato cinese. Esplora questi ambiti da tempo relativamente recente, ma ne apprrezza le potenzialità e si propone lo scopo di farle conoscere anche agli altri, trattando i relativi argomenti in modo semplice e chiaro.

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