Il Lancio del Giavellotto – La Tecnica – Prima Parte

La tecnica del lancio del giavellotto, posizioni, movimenti – prima parte

Inserito in: Sport e Benessere - Da Simone Moro il 10 feb 2012 -  Nessun commento

Tecnica:
Come per tutti i lanci dell’atletica leggera, il fine ultimo per realizzare un lancio efficace è quello di ottenere la massima lunghezza del percorso di accelerazione, con lo scopo di realizzare la massima velocità d’uscita dell’attrezzo.

Possiamo suddividere il lancio in 3 fasi principali:
1.    Rincorsa
2.    Finale di lancio
3.    Fase di recupero

Rincorsa:
L’atleta si presenta frontalmente alla direzione di lancio,la mano che impugna l’attrezzo si trova al di sopra della testa in modo da tenere la punta del giavellotto al livello degli occhi.

Suggestiva foto di Zelezny a Sidney prima di incominciare la rincorsa.

Suggestiva foto di Zelezny a Sidney prima di incominciare la rincorsa.

•    FASE CICLICA “inizia con la partenza dell’atleta e finisce con l’arretramento del giavellotto” (consiste nell’accelerazione iniziale)
L’obiettivo della fase ciclica è il raggiungimento di una velocità ottimale di rincorsa che consenta di accelerare ulteriormente nella parte successiva del gesto”. La lunghezza di questo momento è soggettiva: circa 8-14 passi, la rincorsa deve essere molto ritmica, rimanendo al massimo decontratti, il passaggio alla fase successiva deve consentire un aumento della velocità e deve essere eseguito in modo molto fluido.

•    FASE ACICLICA - inizia con l’arretramento del giavellotto e finisce con l’ultimo appoggio del piede destro. E’ quella comprendente i passi speciali (o passi incrociati) ed è preparatoria al lancio vero e proprio.)
L’obiettivo di questo momento è il raggiungimento delle condizioni biomeccaniche ottimali che contribuiscano all’ottenimento delle giuste pretensioni muscolari ed esatti angoli di impostazione dell’attrezzo.
Si eseguono 4 o 6 passi ,quindi 5 o 7 appoggi, molto importante è la ritmica che deve consentire la progressiva accelerazione finale.
All’inizio della fase aciclica, quando l’attrezzo sull’appoggio del piede sinistro viene arretrato o “sfilato” , il braccio ed il giavellotto si allineano con l’asse delle spalle. Tale movimento deve essere compiuto in maniera estremamente fluida.

Steve Backley durante i tempi speciali.

Steve Backley durante i tempi speciali.

Il puntale del giavellotto si deve trovare all’altezza del mento ,mai al di sopra dell’altezza dell’occhio.
Le gambe devono anticipare il busto ,condizione fondamentale per la creazione delle giuste pretensioni muscolari nella fase finale, quindi la posizione arretrata del busto non è dovuta ad un suo effettivo arretramento ,ma ad una velocizzazione dell’azione delle gambe che andranno a “sorpassare” la parte superiore del corpo.
Momento fondamentale di questa fase è il passaggio dal terzo al quarto appoggio(sinistro-destro per un lanciatore destrimano che utilizza un ritmo a 5 appoggi): il cosiddetto PASSO D’IMPULSO. Questo deve prevedere una forte spinta in avanti radente con le gambe in netto anticipo sul busto; la gamba sinistra deve superare in volo la gamba destra per ridurre al minimo la fase successiva di monoappoggio. Il Passo d’impulso deve essere il passo più lungo della rincorsa del giavellottista.

Un giovane Zelezny durante il passo d’impulso.

Un giovane Zelezny durante il passo d’impulso.

La posizione finale ideale dopo il passo d’impulso dovrebbe prevedere (sempre secondo DI MOLFETTA) :


•    Un angolo di inclinazione dell’asse longitudinale del corpo di 30-35°
•    Un angolo del ginocchio della gamba di appoggio di 150-160°
•    Un angolo del gomito del braccio lanciante di 180°
•    Un angolo del giavellotto rispetto al piano orizzontale di 42°

RICORDIAMO CHE TUTTE LE PARTI SCRITTE IN CORSIVO SONO PRESE DA Il Lancio del Giavellotto – Tecnica – Didattica – Metodologia” – Di Molfetta –Centro Studi e Ricerche FIDAL

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Autore dell'articolo: - 26 anni, fondatore di Patextra e autore della maggior parte degli articoli del sito. Per contattarmi usa il form di segnalazione nell'area "Contatti" del sito. Seguimi su Twitter

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