Le Attività “Da Palestra” – Il Bodybuilding

Il Bodybuilding è la prima attività "da palestra" che prenderemo in considerazione nella nostra analisi. Vediamo in quest'articolo alcuni errori comuni di chi si cimenta in questo sport.

Sono tanti i frequentatori del sito che chiedono consigli per gli allenamenti in palestra. Tra le domande più gettonate troviamo richieste su come impostare una “seduta di palestra”, quale sia la frequenza giusta di allenamento per “chi va in palestra”, cosa mangiare “prima della palestra” etc.

Chiunque nota come l’espressione “andare in palestra” sia decisamente generica, e poco relativa all’attività che realmente si pratica. In palestra si può fare “body building” in diversi modi, così come si possono fare esercizi a corpo libero di bassa, media, o alta intensità, o altro ancora. Dire “allenarsi in palestra” è come non dire niente. In questa serie di articoli vogliamo trovare delle situazioni comuni appunto a “chi va in palestra”. Lo faremo ovviamente distinguendo tra alcuni tipi di allenamento. Iniziamo con alcuni articoli sul Body Building.

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Body Building

Probabilmente è la disciplina più diffusa nel mondo delle palestre. Esso ha i suoi pregi e i suoi difetti, indubbiamente. Body Building letteralmente sta per “costruzione del corpo”, creazione e modellamento di strutture muscolari prima inesistenti o non ben definite. L’errore più grande che si commette nel body building è sicuramente quello di “voler mettere peso” subito. Tante volte si vedono dei ragazzi magrolini, che entrano nelle palestre convinti di diventare nel giro di qualche mese i nuovi Schwarzenegger.

Gli errori di fondo in questo caso son due:

1) il mito del “più grosso” = “più bello” è decaduto da diversi anni. Perchè? Semplicemente per il fatto che essere grossi non è sinonimo di essere sani. Le ragazze (o perlomeno quelle intelligenti) preferiscono i ragazzi con un fisico sano e asciutto, e l’equazione “tanti muscoli” = “tanta virilità” è decisamente sbagliata (anzi, spesso è proprio il contrario).

2) il fatto che nella maggior parte dei casi, salvo un periodo iniziale in cui si hanno dei miglioramenti netti (che durerà al massimo uno o due mesi), il ragazzo magrolino si troverà in una situazione “di stallo”. Ottenere degli ulteriori miglioramenti in termini di forza, o di massa muscolare, sarà molto più difficile, se non talvolta impossibile. Ecco che allora la strada si biforca. Generalmente il bodybuilder alle prime armi, “scontento” degli scarsi risultati ottenuti dopo i primi mesi di allenamento ricorre a una di queste due strade:

- l’integrazione sempre e comunque: si parte da integratori proteici, aminoacidi vari,  per poi continuare con sostanze di dubbia e non provata efficacia (internet è fantastico nel diffondere false promesse sugli effetti mirabolanti di pseudo-integratori), fino a sconfinare, nella peggiore delle ipotesi, a farmaci veri e propri, sostanze proibite, che intervengono sull’assetto ormonale. In quest’ultimo caso i risultati probabilmente ci saranno, ma a discapito della salute dell’atleta, che da giovane tende a sottovalutare gli effetti collaterali di ciò che assume;

- la seconda strada è quella di chi non vuole veramente sviluppare i muscoli, ma solo l’effetto massa. L’atleta in questione così decide di limitare le sedute, e di farle brevi e intense (con la scusa di “allenare la forza” e di non “aumentare il catabolismo muscolare”), e di seguire delle diete estremamente ipercaloriche. Ciò che succederà sarà molto semplice: il grasso si accumulerà creando quell’effetto massa tanto ricercato. L’atleta crederà di avere un fisico prestante e “grosso”, quando invece la sua percentuale di massa grassa sarà abnorme, e soltanto il costante esercizio fisico la modellerà in maniera tale da sembrare massa magra. Tuttavia al primo stop i muscoli si afflosceranno, e quest’effetto sarà più evidente con l’andare degli anni, quando il metabolismo basale rallenterà. Allora sarà davvero più difficile eliminare i grassi accumulati negli anni, e gli stessi muscoli sviluppati saranno così nascosti che contribuirano anch’essi a “ingrassare” a livello visivo la persona. Si crea così l’effetto massa grassa, che è la naturale evoluzione dell’effetto massa.

Insomma, il bodybuilding è nella stragrande maggioranza dei casi praticato male, e questo anche perchè il mondo del bb è come il mondo del calcio: ognuno dice la sua. Si commettono degli errori di interpretazione, il più comune dei quali è quello di generalizzazione. L’esempio più classico è quello dell’istruttore di palestra, diventato “grosso” grazie ad una situazione ormonale favorevole (o chissà, grazie a qualche sostanza proibita), che è andato avanti per anni mangiando scatolette di tonno. Questo consiglierà ai suoi allievi di mangiare grandi quantità di tonno, perchè “ha le proteine” e quindi “costruisce i muscoli”, e di allenarsi esattamente come ha fatto lui per ottenere i suoi stessi risultati. In questo modo si creano false illusioni e i bodybuilders alle prime armi, dopo un periodo iniziale (in cui effettivamente notano dei miglioramenti) abbandonano, per mancanza di risultati ed eccesso di frustrazione.

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Autore dell'articolo: - 26 anni, fondatore di Patextra e autore della maggior parte degli articoli del sito. Per contattarmi usa il form di segnalazione nell'area "Contatti" del sito. Seguimi su Twitter

Displaying 2 Comments
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  1. Ugo scrive:

    Ci potebbe dunque “illuminare” sulla strada migliore da percorrere visto che tutte quelle che ha descritto portano all’insuccesso?

  2. TJBOSS scrive:

    Certamente… Il sito ha subito una piccola pausa, causa lavoro. A breve continuerò a scrivere articoli, anche sul filone delle “attività da palestra”

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