Sport e Neurotrasmettitori, quali collegamenti?

Qual è la correlazione tra sport e neurotrasmettitori come la dopamina, noradrenalina, adrenalina e serotonina? Esiste una correlazione tra dopamina e sovrallenamento?

Quali sono le correlazioni tra sport e neurotrasmettitori? Basta fare una piccola seduta di corsa per poter sperimentare sulla propria pelle i benefici dello sport sul nostro benessere psicofisico. Lo sport, se fatto bene, è infatti capace di scatenare delle “tempeste” di neurotrasmettitori nel nostro cervello, alcuni dei quali agiscono direttamente sui nostri centri del piacere e della felicità.

Allo stesso tempo, come abbiamo detto nell’articolo sul sovrallenamento, impostare le sedute di allenamento cronicamente in maniera sbagliata può farci ottenere l’effetto totalmente opposto: prostrazione psicofisica e senso di malessere generalizzato.

Tuttavia, a seconda del tipo di sport, abbiamo delle reazioni differenti nel nostro cervello.

Analizziamo qualche ricerca:

Sforzi massimali brevi e intermittenti

Secondo gli esperimenti di tre ricercatori di un’università gallese (1) le catecolamine (dopamina, adrenalina e noradrenalina), nel corso di sedute di sforzi massimali brevi e intermittenti, subiscono una variazione. Esattamente, misurando i livelli delle tre catecolamine si è notato un significativo incremento della noradrenalina, dell’adrenalina, ma non della dopamina, che è rimasta uguale. I livelli sono stati misurati nel plasma, dopo ogni sforzo. Lo sforzo consisteva in degli sprint al cicloergometro, della durata di pochi secondi.

running

Sforzi leggeri ma prolungati

Parliamo in questo caso di sport come la corsa, che non richiedono sforzi massimali, ma uno sforzo prolungato nel tempo. In questo caso troviamo interessante un’altra ricerca (2), di un’Università del Colorado. Sottoponendo dei topi a degli esperimenti (corsa sulla ruota), e misurando i livelli di dopamina di questi, dopo un trial di sei settimane, si è visto che la corsa è stata in grado di aumentare l’attivazione del sistema dopaminergico, cosa che non avviene nel caso di sforzi massimali, secondo la ricerca precedente.

C’è da sottlineare che le ricerche non sono scienza, e che una ricerca, anche se apparentemente condotta bene, non è sempre da interpretare come la verità pura, in quanto soggetta a tanti difetti di metodo, tuttavia, approfondendo, è possibile trovare tante altre ricerche che in linea di massima confermano questo dato. Quasi tutte poi concordano sul fatto che sport come il running, in cronico, aumentino il GABA e la serotonina.

Se poi pensiamo che i probemi di sovrallenamento sono molto più comuni tra i bodybuilders che tra i runners, o comunque chi pratica attività non massimali (controllate sul web gli articoli sul sovrallenamento, si trovano quasi tutti su siti di bodybuilding), il tutto è molto suggestivo di un qualche collegamento tra livelli dei neurotrasmettitori e sovrallenamento.

1 -Bracken RM, Linnane DM, Brooks S. – Plasma catecholamine and nephrine responses to brief intermittent maximal intensity exercise. PMID: 18297236

2 – Foley TE, Fleshner M. – Neuroplasticity of dopamine circuits after exercise: implications for central fatigue.

PMID: 18274707

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