Tag: Alternative a Ebay
SuQui.it – L’alba di un nuovo e-commerce?
by TJBOSS on set.29, 2009, under Patextra
Segnalato da tanti lettori, il sito SuQui.it si pone sulla falsariga di Ebay, proponendosi come alternativa, e incentivando sia venditori che acquirenti con tariffe decisamente inferiori al più famoso concorrente.
Abbiamo tempo fa discusso su un altro sito simile, Prezzishock.it, sottolineando come l’esigenza di avere una vera alternativa a Ebay, anche solo per eliminare una sorta di monopolio di fatto, che va avanti ormai da decenni, fosse assolutamente prioritaria, per chi si occupa di e-commerce.
Ebay ha però il grandissimo pregio di avere una visibilità e una popolarità assolutamente mondiale, contro la quale è veramente molto difficile competere. Pensiamo solo al fatto che anche Google, che della rete è l’assoluto padrone, abbia presto accantonato l’idea di competere col gigante californinano. Se è difficile per GG, figuriamoci per un gruppo di webmaster con tante buone intenzioni.

La fisionomia dell’e-commerce per quanto riguarda le aste online è ormai ben definita. Ebay a livello mondiale, e tanti siti più o meno “di nicchia” a livello nazionale. La scarsa… sensibilità dell’utente medio, al quale non si può certo spiegare facilmente quali sarebbero i vantaggi di non comprare su ebay e di cercare invece delle alternative (vantaggi che tra l’altro a breve termine sono quasi del tutto inesistenti) complica decisamente il processo di oligopolizzazione (che sarebbe già una buona cosa) del mercato.
Ora più che mai, perciò, bisogna dare fiducia a siti come SuQui.it e Prezzishock che, se studiati come progetti a lungo termine, non potranno che migliorare col tempo (e magari con qualche investitore che su di essi decida di puntare in maniera più netta). Prezzishock dal momento della nostra recensione ha aumentato le inserzioni di circa il 15%. Non è tanto in termini assoluti, ma è un dato incoraggiante.
SuQui.it è “più piccolo” di Prezzishock. Il numero di aste è un terzo rispetto a quelle del sito concorrente (siamo attorno a 20000 aste attive). Dando un rapido sguardo e provando a comprare qualche oggetto si nota subito come l’interfaccia si basi e si plasmi assolutamente a immagine e somiglianza d Ebay. D’altronde se un modello è consolidato e vincente, perchè cambiarlo?
Il sito è ben strutturato e facilmente consultabile. Qui e lì per la rete è stata segnalata un’eccessiva lentezza nel caricamento delle pagine, che sicuramente è stata migliorata col tempo, ma qualche problema c’è ancora. Rispetto a Ebay le innovazioni non sono molte, e qualcuna si rifà ad altri popolari siti minori di aste online, come per esempio la possibilità di barattare oggetti.
Tralasciamo perciò la recensione di ogni singolo servizio in quanto sarebbe decisamente pleonastica, per chi ha un po’ di familiarità col tipo di sistema. Aste, Compralo subito, proposte d’acquisto, etc sono esattamente presenti con le stesse modalità in cui lo sono in altri siti. Ci sentiamo di sottolineare lo sforzo dei creatori per cercare di fidelizzare il più possibile gli utenti, creando una community decisamente ben strutturata, oltre che tante sezioni di aiuto, FAQ, e tutorial. Rispetto a PrezziShock appare maggiore lo sforzo pubblicitario, sottolineato anche dalla possibilità di poter ordinare gadgets del sito spediti gratuitamente a casa. Questo per evidenziare come le buone intenzioni non siano sufficienti a creare una buona promozione di un servizio come questo, che avrebbe bisogno probabilmente di investitori importanti per una campagna pubblicitaria di alto tenore.
Anche per quanto riguarda le modalità di pagamento abbiamo una vasta scelta tra le più comuni opportunità attuali: MoneyBookers, Paypal, Bonifici, Assegni, Contrassegni etc. Paypal ovviamente prevaricherà sugli altri sistemi di pagamento, grazie alla sua enorme popolarità e diffusione, e la piovra di Ebay si autoalimenterà anche grazie ai suoi concorrenti.
Un piccolo appunto va fatto però sulle tariffe di inserzione. Se è vero che queste son completamente gratuite nella maggior parte delle inserzioni base, in linea con lo spirito “free” del sito, è anche vero che per usufruire di opzioni aggiuntive (come per esempio piccola galleria fotografica, grassetto, evidenziatore etc.) i prezzi salgano. Per quanto la scelta possa essere giustificata, non so se a livello di marketing possa essere la strategia vincente, per due motivi:
- se il buongiorno si vede dal mattino, l’utente pur bendisposto nei confronti del sito è propenso a credere che nell’eventualità in cui il sito aumenti la propria popolarità, le tariffe vadano di pari passo, anche quelle base;
- altri siti, con numeri anche maggiori di SuQui non prevedono queste tariffe. E allora perchè scegliere SuQui?
Inoltre il rischio che si corre è sempre quello di frammentare il mercato. Prezzishock, SuQui e tanti altri siti, pur non essendo mutuamente esclusivi l’uno con l’altro, corrono il rischio di dividere la loro per ora piccola fetta di utenti.
LINK a SuQui.it
PrezziShock, la migliore alternativa ad Ebay
by TJBOSS on gen.20, 2009, under Dritte
Che Ebay già da un po’ di tempo stia dando l’impressione di speculare un po’ sulle tariffe di inserzione se ne sono accorti un po’ tutti. Quasi un anno fa sono aumentate le tariffe percentuali sul prezzo di vendita del prodotto, e si sono portate a dei livelli decisamente alti. Basta dare un’occhiata a quest’indirizzo per rendersi conto che il 7,75% solo sul prezzo finale, più le tariffe dovute all’inserzione, più la percentuale presa da PayPal diventano davvero una cifra cospicua, specialmente per venditori di oggetti nella fascia sotto i 75 euro.
Alcuni parlano già di “pizzo virtuale”, altri hanno deciso di abbandonare il commercio nel sito. Sicuramente è stato perso da Ebay lo spirito iniziale, quello di un sito alla portata del singolo utente, quello che ha per anni contraddistinto e ha decretato la fama del più grande sito mondiale di e-commerce. Che sia una normale scelta di un’azienda, che si evolve, cercando di sfruttare al meglio il proprio potenziale può anche darsi, ma sicuramente questo è il momento giusto per trovare, o creare delle valide alternative.
Basta dare uno sguardo in rete per notare che tutti i più grandi servizi online che coinvolgono così tante persone sono essenzialmente gratuiti. L’alto bacino d’utenza è già in sé fonte di reddito, e c’è da meravigliarsi di come Ebay, nel 2009, goda ancora di una sorta di monopolio dal punto di vista del commercio “peer to peer” per usare una trasposizione non così fuoriluogo.
E’ infatti un’opera non molto difficile creare un sito con caratteristiche analoghe, azzerare i costi di inserzione, pubblicizzarlo e attirare quindi i venditori e gli acquirenti, ed è strano il rischio che l’azienda di San Josè sia disposta a correre, specialmente ora che si iniziano a intravedere le prime alternative serie.

Tra queste merita una menzione speciale un sito già attivo da qualche anno: Prezzishock. Esso è raggiungibile a quest’indirizzo.
Prezzishock è un sito decisamente simile a Ebay: un vero e proprio mercato virtuale che dà la possiblità a qualsiasi utente di mettere in vendita i propri oggetti, aprire un negozio, cercare tra le varie offerte e navigare tra le categorie. Il tutto è però completamente gratuito. E’ esattamente l’idea ambiziosa di cui si aveva bisogno che, visti i tempi, non può che crescere.
Prezzishock offre a chiunque la registrazione gratuita, e l’unica tariffa vera e propria che un utente, nel caso voglia essere venditore, dovrà pagare, sarà la piccola donazione di 3,50 Euro chiesti per la verifica di PayPal, che tutto sommato, una tantum, ci può stare.
Abbiamo provato questo sito tempo fa, e dandogli uno sguardo a distanza di quasi un anno dobbiamo dire che i miglioramenti ci sono stati, eccome. Le opzioni sono quasi le stesse di Ebay, creare le inserzioni è diventato più semplice e intuitivo, e le fasi dell’inserzione sono scandite abbastanza bene. Le foto possono essere aggiunte gratuitamente, l’inserzione è personalizzabile in html, le opzioni sono davvero tante, le modalità di vendita sono le solite (è stata aggiunta anche la proposta di acquisto, oltre al’asta online e al compralo subito) e, soprattutto, l’interfaccia sembra essere diventata più veloce rispetto a qualche tempo fa. Forse i webmaster del sito hanno ben pensato di cambiare server, cosa abbastanza intelligente per un sito che conta oltre 30000 visite giornaliere.
Le inserzioni di questo sito sono circa 60000 al momento, e sono in crescita. Questi numeri, che fanno ben presagire per il futuro, fanno però sì che per il momento non sia molto conveniente per un venditore spostare totalmente la propria attività da Ebay a Prezzishock. La visibilità di un oggetto è infatti diminuita di un centinaio di volte, e spesso gli oggetti restano invenduti. Tuttavia siamo sicuri che con un investimento pubblicitario serio, con una politica di marketing corretta (il nome Prezzishock non è forse azzecatissimo da questo punto di vista) e con un po’ più di passaparola, questo sito possa essere la soluzione a quanti sono stanchi di pagare ogni volta il 10% dei propri ricavi a Ebay.
Il consiglio è quello di iniziare a mettere in vendita qualcosa, oggetti che magari abbiano un certo mercato, e che abbiano buone possibilità di essere venduti, magari con la modalità compralo subito. D’altronde nel caso l’oggetto non venga venduto non vedremo addebitarci quelle fastidiose tariffe di inserzione. Faremo un favore a questo sito (perchè i numeri contano, e un sito con 1.000.000 di inserzioni potrebbe iniziare ad avere la sua risonanza tra i più) ma anche a noi stessi, che ci ritroveremo con qualche soldo in tasca in più.



